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Le immagini che ci persuadono

L’utente associa emozioni positive e/o negative in meno di un secondo di navigazione.
(Daniel Kahneman).

La comunicazione visiva arriva sempre prima, circa in meno di mezzo secondo rispetto a quella razionale. Se hai un’attività che vende prodotti, meglio puntare su immagini che rappresentano il prodotto.

Prima di tutto cerca di creare e utilizzare foto originali, Google apprezza i contenuti originali. Riconosce una foto stock perché la vede riproposta in vari contenuti nella rete. In ottica SEO il tuo contenuto avrà più spinta se proporrà una foto unica.

Immagine di alimenti invitanti attivano cervello antico

Se hai un ristorante, un bar, una pasticceria o comunque vendi un genere alimentare, all’immagine del locale è meglio preferire immagini di alimenti invitanti. Stimolerai e attirerai inconsciamente il cervello antico dei visitatori che è alla costante ricerca di segnali ambientali per la sopravvivenza: pericolo, cibo, sesso.

La somiglianza aiuta a costruire relazioni, se individuiamo le “buyer personas” in target con il nostro prodotto/servizio è conveniente mostrare l’immagine di una persona mentre lo utilizza. Se in un’immagine una persona attraente o che ci somiglia viene associata a qualcos’altro, l’attrazione sessuale e l’affinità vengono trasferiti sugli elementi con cui quella persona è in contatto.

Immagine senso di utilizzo del prodotto

Anche l’orientamento di utilizzo è importante e dev’essere rappresentato correttamente nell’immagine. La maggior parte delle persone utilizza la mano destra per compiere un’azione. È importante che l’oggetto nell’immagine sia impugnato o venga orientato in modo che sia impugnabile con la mano destra. La parte del cervello relativa all’azione si attiva in automatico stimolata dal nostro occhio, inconsciamente potrebbe elaborare l’idea di un prodotto che non va bene.

Immagine benefifi tra prima e dopo

Mostra nell’immagine i benefici del prodotto o servizio. Metti in contrasto “prima e dopo” paragonando gli effetti positivi ottenuti rispetto alla situazione negativa precedente.

Ci piace pensare che prendiamo le nostre decisioni sulla base di attente riflessioni ma, molte elaborazioni e molti processi decisionali, avvengono senza che noi ne siamo consapevoli. I nostri sensi raccolgono circa 11milioni di micro informazioni ambientali al secondo, solo 40 di queste vengono elaborate dalla nostra parte conscia quindi, la maggior parte delle decisioni vengono prese in automatico.

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